Roberto Bolle e l'Unicef

Il 28 aprile 1999, in una serata di gala al teatro dell'Opera di Roma, Roberto è stato nominato Goodwill Ambassador dell'UNICEF Italia "per sensibilizzare e coinvolgere l'opinione pubblica, ed in particolar modo il mondo giovanile, sui problemi dell'infanzia, testimoniando e promuovendo la solidarietà e il sostegno alle iniziative dell'UNICEF".
Nel 2001 Roberto promuove l'iniziativa "Yes for children", referendum promosso su scala mondiale che ha permesso di raccogliere quasi un milione e mezzo di firme in favore dei diritti dell'infanzia.

È testimonial delle campagne "Adotta una pigotta" e "Pigotte liriche", organizzate in occasione delle feste natalizie dall'UNICEF Italia per dare in adozione le Pigotte, bambole di pezza realizzate da migliaia di volontari che aderiscono a questo progetto. Con un'offerta minima di 20 euro, corrispondente al costo medio di un ciclo vaccinazione in un paese a basso reddito, si assicura l'immunizzazione completa ad un bambino.

In occasione dei 30 anni del Comitato Italiano per l'UNICEF, Roberto partecipa all'evento speciale di raccolta fondi "Venezia Cinema for UNICEF", organizzato nell'ambito della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Dopo la terribile strage di Beslan, in cui morirono 156 bambini, la somma raccolta è stata destinata alla comunità colpita dal drammatico evento.

Per festeggiare il trentennale del Comitato si è inoltre esibito all'Auditorium di Roma durante la consegna del "Premio UNICEF 2004".
In occasione dei 60 anni dell'UNICEF, ha raccontato la sua esperienza di Goodwill Ambassador alle telecamere de LA7 nell'ambito di una serata speciale intitolata "L'Isola che c'è", andata in onda il 24 dicembre del 2005.

Il 1 marzo del 2006 partecipa all'anteprima italiana di "All the invisible children", film collettivo diretto da otto grandi registi (Medhi Charef, Emir Kusturica, Spike Lee, Katia Lund, Jordan Scott e Ridley Scott, Stefano Veneruso e John Woo) dedicato ai bambini privati dei loro diritti. Parte dei proventi del film sono andati a sostegno dei progetti dell'UNICEF.

Nel 2006, durante le Olimpiadi di Torino, è testimonial della campagna "Un SMS solidale per il Sudan".
L'obiettivo era quello di raccogliere via SMS la somma necessaria a vaccinare migliaia di bambini in Sudan. In poche settimane l'UNICEF ha raccolto oltre 500.000 euro, utilizzati per vaccinare più di 25.000 bambini.

Roberto si è poi voluto recare nel Sud Sudan per il suo primo viaggio sul campo da Ambasciatore e dal 25 al 28 luglio 2006 ha visitato i progetti UNICEF, incontrando i bambini e le comunità sudanesi.
Un'esperienza che lo ha profondamente segnato: «È dal 1999 che sono Ambasciatore dell'UNICEF; come tale ho svolto in questi anni attività di sensibilizzazione, ho partecipato a diverse campagne, ma mi mancava un tassello per capire profondamente come l'UNICEF lavora. Questo viaggio è stato molto importante perché lo ha colmato. Ora, avendo visto di persona come vivono le persone e cosa l'UNICEF fa sul campo, ho le emozioni che mi permettono di parlarne in una maniera più completa».

Il 27 dicembre 2006 Roberto Bolle ha ricevuto il premio speciale "Kimbo Humanitarian Award" all'interno del festival cinematografico "Capri, Hollywood" proprio in virtù del suo recente viaggio in Sudan e dell'attività di Goodwill Ambassador dell'UNICEF Italia.





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